Lavori selezionati

Cinema sul cinema

La macchina delle immagini di Alfredo C.

La macchina delle immagini di Alfredo C.

Regia
Roland Sejko
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2021

Un film sulla memoria materiale del cinema, narrato interamente in voiceover. La pellicola è stata una necessità: senza, il racconto rischiava di restare distante dai meravigliosi filmati d’archivio. Ho scelto il Super 16mm per scaldare le immagini con l’organicità della pellicola e fare della grana un veicolo del ricordo. L’archivio di guerra è nitido e profondo — pellicole a bassissima sensibilità, grande profondità di campo, molta incisione; all’opposto, il formato minore, le lenti morbide, le penombre e la grana evidente danno alle scene del set la dimensione del ricordo.

La macchina delle immagini di Alfredo C.
La macchina delle immagini di Alfredo C.

Premi e selezioni

  • Orizzonti Extra — 78ª Mostra del Cinema di Venezia
  • Nastro d’Argento — miglior docufilm
  • Decina finalista — David di Donatello, miglior documentario
La nostra magnifica ossessione — Bernardo Bertolucci e la sua generazione

La nostra magnifica ossessione — Bernardo Bertolucci e la sua generazione

Regia
Marco Spagnoli
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2025

Ritratto di Bertolucci e della sua generazione. Per le scene con Stefania Sandrelli — un set onirico in teatro di posa, a riportarla ai suoi anni con lui — ho cercato una luce che richiamasse una celebre inquadratura del Conformista, e l’ho corrotta con un proiettore che gettava le immagini del film sugli oggetti di scena: un ponte, già in ripresa, tra archivio, estratti e le mie riprese. I movimenti di macchina sono al servizio del montaggio.

La nostra magnifica ossessione — Bernardo Bertolucci e la sua generazione
Paramount Pictures e l’Italia

Paramount Pictures e l’Italia

Regia
Marco Spagnoli
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2017

Un capitolo del rapporto tra Hollywood e il cinema italiano, fatto di jet set, produzioni e glamour. L’azzurro che da sempre domina il logo Paramount mi ha dato la chiave: toni freddi e una fotografia high key vicina al chiarismo pittorico — toni chiari, quasi senza chiaroscuro, luce e colore fusi nella forma, ad alleggerire il peso dei volumi nell’inquadratura. Volevo una luce che evocasse quel mondo abbiente senza farne un taglio promozionale o elegiaco.

Paramount Pictures e l’Italia

Premi e selezioni

  • Cinquina finalista — David di Donatello, miglior documentario
Lucherini ne ho fatte di tutti i colori

Lucherini ne ho fatte di tutti i colori

Regia
Marco Spagnoli
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2014

Ritratto di Enrico Lucherini, inventore del gossip cinematografico italiano. Il titolo è già il manifesto della fotografia: ne ho fatte di tutti i colori. Ho alternato scene con luce e profondità a restituire il realismo e l’estemporaneità delle situazioni, e altre in cui i toni si scaldano o si raffreddano, prendono dominanti e contrasti diversi. Ho cambiato spesso lenti e camere, per trasmettere l’istrionismo del protagonista e della sua vita.

Premi e selezioni

  • Nastro d’Argento speciale
  • Cinquina finalista — David di Donatello, miglior documentario
Franco Battiato — La voce del padrone

Franco Battiato — La voce del padrone

Regia
Marco Spagnoli
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2023

Un documentario su Franco Battiato e su «La voce del padrone», primo album italiano oltre il milione di copie. Per le testimonianze ho scelto toni freddi e distaccati, in opposizione ai materiali d’archivio in cui è spesso Battiato stesso a raccontarsi: la freddezza separa chi parla di lui da lui che parla di sé. I volti noti che lo ricordano li ho fotografati in set, con una luce leggermente desaturata.

Franco Battiato — La voce del padrone

Premi e selezioni

  • Nastro d’Argento — miglior documentario, sezione spettacolo (ex aequo)
Il Coraggio del Leone

Il Coraggio del Leone

Regia
Marco Spagnoli
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2021

La 77ª Mostra di Venezia, nell’anno del Covid: l’unico grande festival in presenza. Per lo stato d’animo del momento ho lavorato molto a macchina a mano, passando alla steadicam dove il racconto saliva al blasone del festival. Il legame con Campari, tra gli sponsor, mi ha permesso di usare rossi profondi e illuminare intere scene col rosso del marchio. Venezia l’ho mostrata in toni scuri e romantici, per farla emergere dall’ombra di notte, tra l’acqua e i canali.

Il Coraggio del Leone
Il Coraggio del Leone
A pugni chiusi

A pugni chiusi

Regia
Pierpaolo De Sanctis
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2016

Ritratto di Lou Castel — il volto di I pugni in tasca di Bellocchio, icona del cinema della contestazione — costruito come un lungo flusso di memoria e improvvisazione, in una Roma sospesa tra archeologia post-industriale e relitti pasoliniani. L’ho ripreso con una luce unica, sempre crepuscolare. Con De Sanctis abbiamo dato a Lou estrema libertà di esprimersi come voleva, e la macchina lo segue cercando la giusta distanza e la tensione tra la sua prova e la nostra volontà di fermarla nitida sullo schermo. Per la sua interpretazione, Lou Castel ha ricevuto il Nastro d’Argento come protagonista dell’anno.

A pugni chiusi
A pugni chiusi

Premi e selezioni

  • Torino Film Festival — Italiana.doc

Cinema del reale

Scherza con i fanti

Scherza con i fanti

Regia
Gianfranco Pannone
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2019

Un viaggio nella storia d’Italia costruito attorno alla lettura di vecchi diari. Sui luoghi che ho ripreso ho cercato contrasti netti e neri profondi, per imprimervi la personalità e lo stato d’animo di chi quei diari li aveva scritti. Dove il racconto si fa meno ricordo storico e più testimonianza intima e contemporanea, la profondità di campo si stringe, la spigolosità dell’immagine cade e il colore vira al caldo.

Scherza con i fanti

Premi e selezioni

  • Giornate degli Autori — Venezia 76
  • Miglior documentario — Festival del Cinema Italiano di Madrid
  • Premio speciale della giuria CICT-UNESCO «Enrico Fulchignoni»

Finzione

Amen

Amen

Regia
Andrea Baroni
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2023
Produzione
TNM Produzioni
Distribuzione
Fandango

Tre sorelle crescono in un casolare chiuso al mondo, sotto una nonna despota. Ho reso quella separazione con la luce: dentro, toni scuri e soffusi, avvolgenti nella luce come nell’ombra; il fuori entra come un bagliore schiacciante e proibito, che ne accende la curiosità. Anche all’aperto una luce densa e dura le tiene dentro quel mondo chiuso. La luce è insieme scenografia e costume: dà il luogo e lo stato d’animo delle protagoniste.

Amen
Amen

Premi e selezioni

  • Torino Film Festival 2023 — Fuori Concorso (Premio Interfedi)
L’Insonne – Ouverture

L’Insonne – Ouverture

Regia
Alessandro Giordani
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2016

Tratto dal fumetto cult L’Insonne: un thriller esoterico, con una protagonista sospesa tra veglia e sonno. Per avvicinare l’immagine alla vignetta ho scelto toni saturi e ombre nette, e mosso la macchina per il dinamismo che un fumetto dà con poche vignette. Ombre e flare sfumano il confine tra il nitido della lente e ciò che resta meno leggibile: dove la storia non ha dubbi l’immagine è limpida, dove il dubbio pervade la protagonista si fa di difficile lettura.

L’Insonne – Ouverture

Premi e selezioni

  • Fantafestival 2017 — in concorso

Lavoro personale

Mariuschenka

Mariuschenka

Regia
Niccolò Palomba
Direttore della fotografia
Niccolò Palomba
Anno
2021
Produzione
Cinecittà

Ritratto del fotografo Caio Mario Garrubba attraverso la voce della moglie Alla Folomietova. Non volevo esporre le sue foto ma restituire un dialogo intimo: ho scelto un’estetica informale, in apparenza improvvisata, ambientando ogni tema in un luogo che gli appartiene. Ho ripreso le fotografie stampate, fisicamente, perché archivio e riprese scorressero senza stacco; contrasti duri, neri profondi e grana avvicinano l’immagine al reportage di quegli anni — sporco, imperfetto, e per questo vivo.

Mariuschenka
Mariuschenka

Premi e selezioni

  • Miglior fotografia — Liverpool Indie Awards
  • Miglior cortometraggio documentario — Dubai Independent Film Festival
  • Asolo Art Film Festival
  • Buenos Aires International Film Festival

I lavori selezionati sono frammenti di un’indagine continua sulle immagini, la memoria e le tecnologie usate per conservarle.